Non solo GTA VI: cosa riservano i prossimi mesi

Il 16 novembre approderà finalmente sugli scaffali il nuovo Grand Theft Auto. Ma il 2026 è il palcoscenico di molte altre splendide opere videoludiche, nonostante il sesto capitolo della serie sembri offuscare tutto il resto.

Non solo GTA VI: cosa riservano i prossimi mesi
Preroll AMP

redazione Modifica articolo

3 Ottobre 2026 - 19.41 Culture


ATF AMP

di Giuseppe De Filpo

Top Right AMP

Il 2026 sarà sicuramente ricordato come l’anno di GTA VI, ultimo capitolo della celeberrima serie di Rockstar Games che vedrà la luce il 16 novembre, dopo ben 13 anni dall’uscita del precedente. L’attesa del titolo ha fatto terra bruciata attorno a sé: tutti gli editori hanno avuto paura di pubblicare altro a ridosso di tale data. Il timore di venire eclissati dal colossal ha fatto correre tutti ai ripari, rimandando o anticipando le uscite. C’è chi, però, ignora l’ombra incombente e piazza il suo gioco più atteso proprio a ridosso del titolo Rockstar: Nintendo.

Prima però vediamo quali sono gli ultimi giochi che quest’ottima annata videoludica ci regalerà prima dell’evento dell’anno (e forse del decennio).

Dynamic 1 AMP

Ottobre si apre con un grande gioco di casa Microsoft: Gears of War: E-Day. Prequel di una delle serie di punta di Xbox 360, che però aveva deluso con i capitoli 4 e 5. Lo sviluppatore americano riprende i volti familiari dei vecchi protagonisti per cercare di riconquistare gli appassionati. Ma Microsoft non è certo l’unica che riapre i bauli delle vecchie glorie in questo mese: il 6 sarà la volta di Star Wars: Galactic Racer. Titolo che arriva dopo 24 anni dall’ultimo capitolo. Si tratta di una serie di corse arcade nell’universo di Star Wars, apprezzatissima su Playstation 2, che dopo quasi un quarto di secolo prova a svecchiarsi e raggiungere nuovi giocatori.

Così come Konami, di recente uscita da una crisi creativa durata 10 anni, che prova a dare un volto nuovo alla serie Castlevania, proponendo Castlevania: Belmont’s Curse il 15 ottobre. Una tra le saghe più importanti della storia videoludica, che assieme a Metroid ha praticamente fondato il genere dei metroidvania. Lo sviluppo di questo nuovo capitolo è stato affidato a uno studio indipendente francese, che ha omaggiato le proprie origini ambientandolo tra le strade gotiche e vampiresche della Parigi rinascimentale. Anche Nintendo prova a replicare il successo di Wii Sport, campione di incassi all’uscita della Wii nel 2006, proponendo la versione Resort su Switch 2. TellTale Games, che viene da una storia produttiva difficile, ripropone uno dei suoi più grandi successi: l’avventura narrativa The Wold Among Us in versione rimasterizzata, che unisce videogioco e serie TV.

Potremmo dunque definirlo un ottobre “conservativo”, che ripropone titoli già conosciuti e amati. Non si fa mancare, però, anche qualche novità: l’8 ottobre sarà la volta di Order of the Sinking Star, nato dalla mente geniale di Jonathan Blow, creatore di pietre miliari del mondo indie come Braid e The Witness. Il 29 sarà la volta dell’action Phantom Blade Zero, sviluppato dai cinesi di S-GAME Studio. La Cina si è affacciata solo di recente allo sviluppo videoludico, sfoggiando grandi capacità tecniche, ma forse non ancora una buona maturità creativa. Phantom Blade Zero non sembra discostarsi troppo da questa descrizione, ma staremo a vedere se oltre alle scenografie non stupirà anche per il gameplay. Un altro contesto produttivo che si sta sviluppando solo di recente è quello italiano. Esistono però realtà nostrane che riescono a emergere per originalità e qualità produttive, come quella catanese di Stormind Games. Red Nun’s Legacy, in uscita a fine mese (non a caso vicino al periodo di Halloween) rappresenta il terzo capitolo dell’apprezzata serie horror Remothered.

Dynamic 1 AMP

Chi (non) ha paura di GTA?

Anche novembre ci accoglie con vena nostalgica. Il gioco di Nintendo di cui abbiamo parlato in apertura è infatti il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Un titolo che nel 1998 gettava le basi del videogioco moderno, dopo quasi 30 anni torna in pompa magna con una grafica rivisitata, ma promettendo lo stesso spirito che lasciò a bocca aperta i giocatori dell’epoca. Rimettere mano a qualcosa di tanto amato non è mai un’operazione semplice (già le prime polemiche riguardo lo stile artistico), perché bisogna trovare la giusta ricetta che svecchi un titolo del passato rendendolo godibile ai palati contemporanei, ma al tempo stesso stare attenti a non deludere i fan di vecchia data.

Ovviamente pure il nuovo Grand Theft Auto sarà messo a sedere nel tribunale della critica. Deve riuscire a soddisfare le aspettative astronomiche che un’attesa durata 13 anni porta con sé. Abbiamo già visto le immagini del gioco, e come altri prodotti dello stesso sviluppatore, alza l’asticella della componente grafica. Ma riuscirà uno sviluppo iniziato così tanti anni fa a proporre un gameplay innovativo? Sarà sicuramente interessante vedere come verrà dipinta l’America che dal 2013 di cambiamenti ne ha visti eccome. La serie di GTA è sempre stata contraddistinta da una satira pungente, che cela una fortissima critica a tutte le contraddizioni degli USA. Chissà se anche questo capitolo farà parlare di sé per i contenuti controversi, come accaduto in passato. Non ci resta che aspettare il 16 novembre.

Dynamic 1 AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version