Il Siena jazz ospiterà il 21 Giugno uno degli artisti più noti e importanti del panorama musicale, Reggie Workman contrabbassista, compositore, educatore e attivista culturale.
L’evento si svolgerà presso il Bastione San Domenico della Fortezza Medicea di Siena, il rendez-vous, sarà ad ingresso libero ma sarà necessaria la prenotazione. Questa sarà l’occasione per raccontare oltre sessant’anni di storie e cultura jazz, a stretto contatto con i più grandi artisti del 900.
Reggie Workman terrà una conversazione con il musicologo e storico del jazz Francesco Martinelli, che è stato onorato del grande titolo di “Nea Jazz Master”, il più grande riconoscimento ai musicisti jazz negli Stati Uniti, inoltre, è anche destinatario delle prestigiose fellowship Guggenheim e Doris Duke.
Il nome di Workman è per sempre legato a quello di John Coltrane a causa delle collaborazioni in uno dei periodi più rivoluzionari del jazz. Inoltre, Reggie Workman oltre che ad essere un musicista, ha svolto anche la carriera di docente, spinto dalla volontà di formare i nuovi futuri talenti. Ha questa carica presso la The New School di New York, affermandosi come punto di riferimento a livello internazionale nell’ambito della didattica del jazz.
Durante il soggiorno senese il musicista terrà una masterclass riservata ai partecipanti delle attività internazionali promosse dall’Accademia. Secondo quanto riporta ANSA la direttrice artistica di Siena Jazz, Silvia Bolognesi ha dichiarato che “La presenza di Reggie Workman a Siena rappresenta un privilegio straordinario per i nostri studenti e per tutta la comunità musicale, Parliamo di una figura che ha attraversato la storia del jazz contribuendo direttamente alla sua evoluzione e che continua ancora oggi a trasmettere valori fondamentali come la ricerca, l’ascolto, la consapevolezza e la responsabilità artistica. Per i giovani musicisti poter dialogare con un maestro di questa statura significa confrontarsi con una memoria vivente del jazz e con una visione della musica come strumento di crescita personale e collettiva”.