Coppa Italia: Reti bianche tra Inter e Como. Pari anche fra Lazio e Atalanta

Tra nerazzurri e lariani è terminata zero a zero mentre la squadra di Raffaele Palladino è riuscita a rimontare due volte i biancocelesti, andati in vantaggio prima con Dele-Bashiru e poi con Dia

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5 Marzo 2026 - 12.39 Culture


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di Gabriele Bisconti

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E’ tutto in equilibrio. Le due finaliste si decideranno nei match di ritorno. Nelle serate di martedì, 3 marzo, e di ieri, 4 marzo, si sono disputate le partite di andata per le semifinali di Coppa Italia, che sono state avvincenti e senza una squadra dominatrice.

Partendo da chi ha giocato prima, l’Inter di Cristian Chivu e il Como di Cesc Fabregas non si sono “fatte male”, pareggiando 0 a 0  al termine di una partita combattuta su ogni pallone.

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Nella Beneamata, che ha fatto turnover rispetto all’ultima partita di campionato vinta contro il Genoa, si è sentita in attacco l’assenza causa infortunio del capitano Lautaro Martinez, mentre Fabregas ha schierato la miglior formazione possibile, per cercare di battere la squadra più forte della Serie A e guadagnarsi la possibilità di approdare all’ultimo atto della competizione.

Il match, disputato sul manto erboso del Sinigaglia, è iniziato con ritmi abbastanza bassi, con entrambe le squadre che hanno faticato a trovare spazi per sviluppare in maniera “pulita” e ordinata le loro trame di gioco.

La prima occasione da goal per i padroni di casa è arrivata al 15esimo minuto, con un errore in impostazione di Bisseck che ha lasciato strada libera a Vojvoda che,  a tu per tu con Martinez, non è riuscito a depositare il pallone in rete grazie ad un grande intervento in scivolata di Carlos Augusto,  immolatosi per contrastare la conclusione dell’esterno del Como.

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La squadra di Fabregas ha continuato a pressare l’Inter nella sua metà campo, mettendo in difficoltà i nerazzurri fin dalla rimessa dal fondo del portiere, e tre minuti prima dell’intervallo si è fatta vedere dalle parti di Martinez ancora con Vojvoda che, dopo un’ azione personale sulla fascia sinistra, ha crossato il pallone in area di rigore, dove però non c’era nessuno dei suoi compagni di squadra pronto a spingere in rete il più facile dei tap-in.

I primi quarantacinque minuti si sono chiusi senza altre azioni degne di nota, con l’arbitro Di Bello che ha mandato le squadre negli spogliatoi sul risultato di parità.   

In avvio di ripresa gli ospiti si sono resi subito pericolosi con Darmian che, dopo aver ricevuto il pallone direttamente dal lancio lungo del portiere, è riuscito a calciare da posizione defilata, colpendo il palo esterno della porta difesa da Butez.

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Al minuto 49  il Como ha costruito la terza occasione da rete della partita, con Alex Valle che, arrivato in corsa sul cross basso e preciso di Vojvoda, ha colpito male il pallone, spedendolo addosso ai cartelloni pubblicitari.

Superata l’ora di gioco l’Inter ha provato a fare un po’ di possesso palla per far stancare gli avversari,  che però si è rivelato inconcludente e utile solamente a far passare i minuti sul cronometro del direttore di gara.  

Negli ultimi scampoli di partita i nerazzurri, con i giocatori del Como a corto di energie, hanno dominato dal punto di vista del palleggio nel cerchio di centrocampo, ma hanno preferito non affondare il colpo, come se il pareggio fosse la soluzione più accettabile per loro.

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Invece, fra Lazio e Atalanta è terminata 2-2, con la partita che è stata ricca di sorprese ed emozioni.  La squadra di Palladino ha iniziato meglio la partita, tenendo il pallone tra i piedi fin dai primi minuti e trovando anche un gol con Krstovic, poi annullato per fuorigioco di Zappacosta.

Intorno alla mezz’ora è stato Mario Pašalić a rendersi pericoloso, ma il suo colpo di testa è terminato due metri fuori dallo specchio della porta. I biancocelesti hanno sofferto molto il pressing alto della Dea, che ha sfiorato il vantaggio a fine primo tempo con Zappacosta, che in acrobazia ha colpito in pieno la traversa.  

A inizio ripresa la Lazio ha segnato il goal del vantaggio con Dele Bashiru che, alla fine di una splendida triangolazione con Daniel Maldini, ha battuto Carnesecchi in uscita.   

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Tuttavia,  la gioia biancoceleste è durata poco, perché in quattro minuti gli ospiti sono riusciti a trovare la rete del pareggio grazie a Pašalić, abile a  insaccare il pallone alle spalle di Provedel in seguito ad un tiro da fuori area di Samardzic respinto male dai difensori.

La squadra di Maurizio Sarri ha tentato immediatamente di reagire con Taylor, ma il tiro del centrocampista olandese è stato neutralizzato da un sempre attento Carnesecchi. Passata l’ora di gioco le due compagini sembravano un po’ stanche, ma negli ultimi dieci minuti il match si è improvvisamente riacceso, grazie anche ai giocatori subentrati dalla panchina.   

Al minuto 87 ci ha pensato Dia a segnare il momentaneo 2-1 della Lazio, con il centravanti senegalese che ha approfittato di un errore di Pašalić nella sua area di rigore per battere un incolpevole Carnesecchi.

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Nonostante l’inerzia della partita, che sembrava tutta dalla parte dei padroni di casa, l’Atalanta è riuscita a pareggiare a solo un minuto dal novantesimo grazie a Musah, che ha piazzato il pallone sotto le gambe di Provedel dopo un batti e ribatti nell’area di rigore biancoceleste.

Insomma, in entrambe le partite nessuna squadra ha dimostrato di essere superiore alla sua avversaria, e adesso non resta che attendere il 21 e il 22 di aprile, per scoprire chi resterà in lizza per la vittoria della Coppa nazionale.    

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