di Gabriele Bisconti
L’Italia è attualmente a quota 30 medaglie, ma potrebbe aumentare il suo bottino oggi pomeriggio. In attesa di scoprire se qualcuno riuscirà a conquistare un podio o, chissà, un risultato più prestigioso, vediamo quali sono stati i risultati ottenuti dagli atleti azzurri negli ultimi giorni.
La giornata del 18 febbraio è iniziata con il terzo posto nella gara Sprint a squadre di sci di fondo, conquistato dalla coppia Pellegrino–Barp e preceduta solo dagli Stati Uniti e dalla Norvegia, imprendibili e fuori categoria per tutti.
Volgendo uno sguardo a quanto accaduto, la gara è stata bella e combattuta, con il fuoriclasse norvegese Klaebo che ha deciso di gestire le energie fino all’ultima frazione, lasciando al compagno di squadra Hedegart il compito di allungare nella penultima parte di pista.
Dopo aver capito che non c’era possibilità di raggiungere gli scandinavi, l’americano Ogden è riuscito a prevalere sull’Italia e la Svizzera, che hanno dato vita ad un testa a testa per tutta la parte finale della gara, con l’azzurro Pellegrino che nell’ultimo chilometro e mezzo ha messo fra sé e l’atleta elvetico alcuni preziosi metri, che lo hanno portato a mettersi al collo l’ultima medaglia della sua lunghissima carriera.
Sempre mercoledì, la staffetta femminile di short track composta da Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighe ha conquistato l’argento nella gara dei 3000 m, vinta dalla sorprendente e rediviva Corea del Sud, capace di prevalere sull’ Olanda e il Canada, favorite già alla vigilia.
La finale è stata piena di emozioni. Entrando nel dettaglio, fino al 16esimo giro c’è stato un “trenino”, con il Canada in prima posizione, la Corea del Sud in seconda piazza, l’Olanda terza e l’Italia quarta, Poi, quando mancavano solo 4 giri alla fine, Confortola ha compiuto un sorpasso prodigioso, portando la nazionale azzurra in testa alla gara.
Tuttavia, quando mancava solo una tornata e mezzo all’arrivo, la Corea del Sud, mai doma e poco propensa ad accontentarsi del secondo gradino del podio, ha scavalcato l’Italia, che comunque è riuscita conquistare un argento. Ciò ha permesso ad Arianna Fontana di superare lo schermidore Edoardo Mangiarotti per numero di medaglie olimpiche vinte (14).
Venerdì 20 febbraio la staffetta maschile di short track, nella gara dei 5000 metri, si è aggiudicata il bronzo, con il quartetto formato da Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli che si è arreso solamente alla Corea del Sud e all’Olanda.
C’era grande attesa per questa gara, che di certo non ha deluso le aspettative delle migliaia di persone presenti sugli spalti. Gli azzurri, che avevano grande voglia di rivalsa dopo le varie sfortune di Pietro Sighel nelle gare individuali e la protesta formale della Federghiaccio contro i giudici di gara, hanno dato vita a una prova intelligente e di qualità.
Attendisti in avvio, i nostri portacolori hanno poi scalato pian piano le varie posizioni, stazionando anche al primo posto per un paio di giri. Quando mancavano poche tornate al traguardo Sighel ha commesso un errore, che ha fatto perdere terreno all’Italia, ma lo stesso atleta è stato bravo a ricomporsi in fretta e rimettersi in gioco per le medaglie con uno sprint finale tutto cuore, riuscendo a mantenere la terza piazza davanti al Canada campione in carica e mettere i piedi sul podio.
Nella penultima giornata di Olimpiadi, invece, c’è stata una doppietta azzurra nello skicross maschile, con Simone Deromedis che ha trionfato precedendo di pochissimo il connazionale Federico Tomasoni, centrando un risultato destinato a restare nella storia dello sport italiano.
Per onor di cronaca, i due atleti italiani sono andati a “braccetto” praticamente a partire dai quarti di finale, essendo stati inseriti nello stesso lato del tabellone. La coppia è avanzata fino all’ultimo atto, con il 25enne trentino e il 28enne bergamasco che si sono tenuti dietro fino alla linea del traguardo lo svizzero Alex Fiva e il giapponese Satoshi Furuno.
Sempre ieri, è arrivata la trentesima medaglia per l’Italia, con Andrea Giovannini che ha agguantato il terzo gradino del podio nella Mass Start maschile di Speed Skating (pattinaggio di velocità), in una gara dove la medaglia d’oro è stata conquistata dall’olandese Jorrit Bergsma, mentre l’argento se l’è messo al collo il danese Viktor Hald Thorup.
Insomma, comunque vadano le gare che ancora devono svolgersi prima della cerimonia di chiusura di questa sera l’Olimpiade dell’Italia è stata di alto livello, con tutti gli atleti e le atlete che hanno dimostrato di poter competere per le migliori posizioni in ogni disciplina. E questa è la notizia più bella per il nostro Paese.
