Ana Lua Caiano e Daniela Pes. Voce ed elettronica: sono musiciste complete, cantanti e compositrici dell’Europa meridionale che intrecciano ricerche sonore e vocali variegate e molto personali: costituiscono validi esempi di come si possa esplorare sonorità peculiari tra contemporaneità ed echi passati per espandere i territori della musica e, a dire il vero, l’esperienza stessa dell’assistere a un concerto.
Ana Lua Caiano, portoghese, nata a Lisbona nel 1999, ha tenuto un primo concerto italiano l’11 settembre a Porto Faro presso Palau, in Sardegna, al festival “Isole che parlano”, un secondo il 13 alla Manifattura Tabacchi di Firenze, nello spazio Motel, in un’architettura razionalista nell’ex complesso industriale in corso di ristrutturazione, per l’edizione 2026 della rassegna di teatro, danza, musica e arti “Fabbrica Europa”.
Nel 2024 Ana Lua Caiano pubblicò l’album di debutto Vou Ficar Neste Quadrado, in questo 2026 il singolo Uma Vida A Menos che anticipa un disco in arrivo a novembre. Dal vivo, nella città toscana, la musicista ammalia con mezzi essenziali tra elettronica, riletture personali che reinventano gli schemi del folk, drum machine, frammenti sonori registrati in diretta che sovrappone e tornano in loop creando suggestioni arcaiche. Cui aggiunge forza con i suoi atti percussivi.

Dalla Sardegna Daniela Pes (Tempio Pausania, 1992) inventa un linguaggio verbale dove fonde dialetto gallurese, italiano e altre fonti, componendo un mix di testi poetici immersi in sonorità elettroniche: tra synth e altri marchingegni può esibirsi da sola, magari suonando la chitarra e accompagnata da un violinista e/o da un percussionista.
Come la collega portoghese anche lei, nei concerti, avvolge chi ascolta in mondi senza confini tra tecnologia e suggestioni antiche. La sua musica è più lirica, se vogliamo, della collega portoghese. Ed è passata da “Fabbrica Europa” nel 2023, anche lei nel biancore di un’architettura razionalista come la Palazzina reale adiacente alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella. In quell’anno aveva meritatamente vinto la Targa Tenco con un album profondo e intenso quale è Spira quale miglior opera prima.
Ana Lua Caiano e Daniela Pes sono due performer in grado di reggere benissimo la scena in solitaria con i loro impianti e il computer. Le accomuna lo sperimentare con la voce eleggendola a strumento di cui cercano di esplorare le potenzialità. Almeno finora rifiutano la logica del mainstream e, tirandole un po’ per i capelli, potremmo incanalare le due musiciste in quel vasto delta sonoro cui, pur con tutte le fortissime differenze del caso, ha dato risonanza planetaria Björk. Un delta musicalmente immerso in un habitat ricco di sorprese.
L’intervista a Daniela Pes del 2023: “Dico no ai talent” :
https://giornaledellospettacolo.globalist.ch/musica/2023/09/20/daniela-pes-premiata-con-la-targa-tenco-ringrazio-iosonouncane-e-dice-no-ai-talent/