Dallo Sciamano allo Showman, il 14 agosto a Pisogne la musica di Badara Seck & Band Penc | Giornale dello Spettacolo
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Dallo Sciamano allo Showman, il 14 agosto a Pisogne la musica di Badara Seck & Band Penc

Il festival torna in scena con “Io ti canto a me” di Badara Seck & Band Penc. La serata, a ingresso gratuito, si aprirà con un omaggio a Sergio Secondiano Sacchi e alla sua traduzione di “Cavalli bradi” di Vladimir Vysotskij. Prosegue così la 24ª edizione della rassegna, dedicata allo storico direttore artistico del Club Tenco.

Dallo Sciamano allo Showman, il 14 agosto a Pisogne la musica di Badara Seck & Band Penc
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12 Agosto 2026 - 12.32 Culture


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Prosegue DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN, il festival internazionale della canzone d’autore che da oltre vent’anni intreccia musica, letteratura, satira e fumetto negli scenari della Valle Camonica e della Valle dei Segni. Il prossimo appuntamento della 24ª edizione è in programma il 14 agosto, alle ore 21.00, in Piazza Alpini a Pisogne (Brescia), con “Io ti canto a me” di Badara Seck & Band Penc.

La serata si aprirà con un omaggio a Sergio Secondiano Sacchi, storico direttore artistico del Club Tenco, scrittore, poeta e traduttore di alcuni tra i più importanti autori della canzone internazionale, cui è interamente dedicata questa edizione del festival. Badara Seck & Band Penc inaugureranno infatti lo spettacolo con “Cavalli bradi”, canzone-poesia di Vladimir Vysotskij nella traduzione di Sacchi.

Un’apertura simbolica che permetterà di riportare al centro il suo prezioso lavoro di traduttore e il suo impegno nel far conoscere al pubblico italiano voci, linguaggi e culture della canzone d’autore internazionale. Ideato da Nini Maria Giacomelli e Bibi Bertelli, il festival si distingue per la capacità di costruire una relazione costante tra produzione artistica e territorio.

La direzione artistica è oggi affidata a Nini Giacomelli, dopo la prima fase della manifestazione, guidata fino al 2007 dal celebre autore e paroliere Sergio Bardotti Sul palco di Pisogne, Badara Seck, cantante griot senegalese, sarà accompagnato da kora, chitarra, basso e percussioni. La sua musica nasce dall’incontro tra le radici della tradizione africana e una sensibilità contemporanea, dando vita a una performance capace di unire ritmo, parola e racconto.

Nato nel 2003 in Valle Camonica, nel cuore della Valle dei Segni, “DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN” ha costruito nel corso degli anni una proposta culturale originale, capace di mettere in relazione la canzone d’autore con letteratura e arti visive. Il territorio è parte integrante della manifestazione: gli eventi attraversano diversi comuni della Valle Camonica.

Il nome della rassegna nasce da un gioco di parole, ispirato a Gianni Rodari, tra lo “sciamano”, figura legata alla spiritualità e alle radici arcaiche, e lo “showman”, espressione del mondo contemporaneo dello spettacolo e della comunicazione. Da questo incontro nasce il termine “Shomano”, figura simbolica che riunisce dimensioni apparentemente lontane: memoria e contemporaneità, spiritualità e spettacolo, tradizione e innovazione. Fin dalle sue origini il festival ha utilizzato l’arte come strumento di conoscenza e valorizzazione del territorio, contribuendo a far conoscere in Italia e all’estero la Valle Camonica e il suo straordinario patrimonio di incisioni rupestri, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.

Questa 24ª edizione è dedicata a Sergio Secondiano Sacchi, non soltanto attraverso un omaggio alla sua figura, ma soprattutto attraverso la riscoperta del patrimonio culturale che ha contribuito a costruire. Gli artisti ospiti sono chiamati a interpretare canzoni scritte o tradotte da Sacchi, restituendo al pubblico un racconto corale della canzone d’autore come luogo di memoria, ricerca e confronto tra culture. Nel suo nome è stato inoltre istituito il Premio Sergio Sacchi, che quest’anno sarà assegnato postumo a David Riondino, artista poliedrico, giullare e operatore culturale, oltre che generoso amico del festival.

All’interno della manifestazione trova spazio anche la terza edizione del Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, dedicato al fumetto e alla narrazione visiva in dialogo con i Pitoti, le celebri incisioni rupestri della Valle Camonica.

L’edizione 2026 è dedicata a vignette, strisce, illustrazioni satiriche e cartoon capaci di raccontare e celebrare il patrimonio di arte rupestre della Valle Camonica. Il concorso si rivolge in particolare a giovani fumettisti e illustratori, invitandoli a reinterpretare attraverso il linguaggio contemporaneo del disegno il rapporto tra uomo e natura testimoniato dalle incisioni rupestri camune. Le giornate conclusive del Premio si svolgeranno il 10 e l’11 settembre a Breno, con appuntamenti dedicati al fumetto, alla satira e alla narrazione visiva.

Dopo l’appuntamento di Pisogne, il festival proseguirà il 23 agosto, alle ore 21.30, al Castello di Breno, con “C’era una volta il centro storico. Cronaca di una morte annunciata”, di e con Paolo Bornatici. Il 5 settembre, alle ore 21.00, nella Sala Polifunzionale Comunale di Cedegolo, sarà la volta di “Canzoni, pernacchie e giullarate”, spettacolo-concerto ideato per celebrare il centenario della nascita di Dario Fo e, allo stesso tempo, rendere omaggio alla Milano popolare raccontata dall’autore e alle celebri Canzoni della mala, rese immortali da Ornella Vanoni. In scena Alessio Lega (voce e chitarra), Rocco Marchi (percussioni) e Giulia Angeloni (cantante e attrice).

Il 10 settembre, alle ore 21.00, al Teatro Giardino di Breno, Syria, accompagnata alla chitarra da Massimo Germini, porterà in scena “Perché non canti più”, spettacolo di Pino Strabioli e Syria dedicato alla figura e alle canzoni di Gabriella Ferri. Il giorno successivo, 11 settembre, dalle ore 17.00, il Palazzo della Cultura di Breno ospiterà il convegno “Bibi & Bobo, l’amore al tempo della satira”, coordinato da Bruno Luverà, con Paolo Hendel, Claudia Sereni, sindaco di Scandicci, Simona Binni, Luca Bottura e Piji.

A seguire si terranno la premiazione dei vincitori del Concorso 2026 e l’inaugurazione della mostra “Bibi & Bobo, la coppia più bella del mondo”, visitabile fino al 19 settembre. Il 18 settembre, alle ore 21.00, presso la Pieve di San Siro a Capo di Ponte, andrà in scena “Ama, Prega, Xanax” di Andrea Mirò ed Enrica Tesio. Il 19 settembre, alle ore 21.00, alla Sala Mottinelli di Sonico, nell’ambito del Premio Sergio Sacchi, Alberto Patrucco presenterà “Sacchi, a parte”. Gran finale il 20 settembre, alle ore 21.00, al Teatro San Filippo di Darfo Boario Terme, con il concerto diffuso “Canzone d’autore: quando la poesia viaggia in tradotta”. Sul palco Giulia Mei, Chiara Riondino, Davide Van De Sfroos, Alessio Lega, Olden, Alberto Patrucco e Daniele Caldarini, insieme per cantare e suonare per Sergio Sacchi. Al termine sarà conferito il Premio Sergio Sacchi a David Riondino.

L’iniziativa è sostenuta, attraverso patrocini e contributi, da Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio Comuni B.I.M. di Valle Camonica, UNESCO – Arte Rupestre della Valle Camonica, Fondazione Valle dei Segni, Comune di Paspardo, Comune di Pisogne, Comune di Breno, Comune di Cedegolo e Comune di Sonico. Con il suo percorso tra musica, parole, immagini e memoria, il festival conferma così la propria vocazione: fare della cultura un ponte tra epoche e linguaggi, mettendo in dialogo il patrimonio millenario della Valle Camonica con la creatività del presente e portando la Valle dei Segni al centro di un racconto artistico che supera i confini del territorio.

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