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Nel cuore delle Marche un viaggio itinerante tra design, arte, musica e antichi mestieri

Sarà possibile ammirare alcune delle opere più importanti del patrimonio culturale italiano (tra cui spiccano quelle a firma di Lorenzo Lotto e Giorgio Vasari), partecipare a spettacoli sonori "live" e assistere ai complessi processi di lavorazione del cuoio.

Nel cuore delle Marche un viaggio itinerante tra design, arte, musica e antichi mestieri
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9 Agosto 2026 - 18.04 Culture


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Tra Macerata e Tolentino le strade raccontano storie che pochi si aspettano di trovare. Non è solo una questione di chilometri o distanze, ma di incontri: l’arte contemporanea si mescola con il design più innovativo, mentre la musica sperimentale risveglia e reinventa le radici sonore locali. Qui, i mestieri antichi non sono reliquie dimenticate, ma mani che lavorano ancora con passione, mantenendo viva la memoria produttiva di queste terre. Camminando tra questi borghi si raccolgono frammenti di storia, suoni, immagini. In altre parole, visitare il “cuore” delle Marche ti permette di immergerti in un viaggio sensoriale che illumina una realtà spesso nascosta, ma vibrante e autentica.

Entrando nello specifico dei luoghi che i turisti (o anche i più “curiosi”) possono visitare, una buona idea è quella di iniziare dal suggestivo scenario di Monte San Giusto, situato in provincia di Macerata, che con le sue numerose chiese, costruite a cavallo tra il ‘500 e la seconda metà dell’Ottocento, rimanda con la mente ad un passato sia di prestigio religioso che di centro nevralgico di “transito”.

Come museo diffuso il sopracitato piccolo comune riserva sorprese con gli affreschi della Camera Picta (attualmente chiusa per lavori di restauro) di Palazzo Bonafede, la Pinacoteca in cui a colpire è sia la collezione di opere su carta di artisti illustri – da Vasari al Guercino passando per Andrea Pozzo – che la mostra composta da ben diciotto presepi storici curata da Andrea Pistolesi, baritono di professione che in casa possiede una collezione di quattromila statue appartenenti ad ogni epoca.

Inoltre, agli amanti dell’arte è consigliato anche fare tappa, seppur brevemente, alla Chiesa di Santa Maria della Pietà di Pitino, nel comune di San Severino Marche. Qui è possibile ammirare “Crocifissione“, una grande tela (425,5×248 cm), datata 1529 – 1534, realizzata da Lorenzo Lotto, uno dei principali esponenti del Rinascimento veneziano nel primo Cinquecento.

Se, invece, si preferisce “vivere” un’esperienza unica e affascinante allo stesso tempo, ci si può recare all’Interno Marche, un hotel-museo situato nella cornice di Tolentino. Esso è sorto in quella che a partire dal 1922 è stata la sede dell’Opificio Nazareno Gabrielli, azienda di pelletteria e abbigliamento leader sul mercato fino agli anni ’90 e chiusa definitivamente nel 2009.

L’ idea di trasformare la vecchia fabbrica in una struttura di lusso si deve a Franco Moschini, ex presidente, azionista e Amministrato Delegato di Moschini SpA, deceduto nel 2025, che nutriva il forte desiderio di far toccare “con mano” al grande pubblico, nelle camere e nella hall, i pezzi più famosi del design e dell’arte applicata a livello internazionale.

Nelle Marche, tuttavia, c’è spazio anche per la musica. Per esempio, è iniziato il 17 luglio e terminerà nella giornata di oggi, domenica 9 agosto, il Macerata Opera Festival, giunto alla 62esima edizione, uno degli appuntamenti lirici più importanti d’Italia che si tiene nello storico Teatro Sferisterio.

Tolentino, invece, si anima con numerosi eventi musicali che riempiono piazze e teatri, con concerti che spaziano dal jazz al pop, dal folk alla musica contemporanea. A ricoprire un “ruolo chiave” sono prevalentemente le scuole di musica locali, che offrono corsi e laboratori per persone di tutte le età, dai bambini agli adulti. Così la musica diventa un ponte tra tradizione e innovazione, rafforzando l’identità culturale del territorio.

Infine, fra le attività più importanti svolte sul suolo marchigiano non si può certo dimenticare quella delle tradizioni artigiane. Molteplici famiglie tramandano da generazioni tecniche precise, come la lavorazione del cuoio, della carta fatta a mano e degli strumenti musicali, raccontando una vocazione radicata nel territorio. Ciò che è importante è che anche le feste patronali e gli eventi enogastronomici celebrano questi mestieri, sottolineandone l’importanza per l’intera comunità.

Insomma, le Marche sono molto di più di una regione del Centro-Italia con sbocco sul Mar Adriatico, e adesso l’augurio è che quante più persone possibili si rechino a visitare i suoi luoghi più inesplorati, affinchè la cultura italiana venga portata in ogni angolo del mondo.

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