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GP del Canada, Antonelli trionfa nel caos, Hamilton secondo in Ferrari

La Formula 1 torna dopo due settimane di stop regalando forti emozioni a tutti gli appassionati

GP del Canada, Antonelli trionfa nel caos, Hamilton secondo in Ferrari
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25 Maggio 2026 - 12.21 Culture


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di Gemma Consolazio e Lilia La Greca

Nella notte canadese del 24 maggio si è svolta una di quelle gare che non si dimenticano: caotica, spietata, che ha lasciato tutti senza parole. Andrea Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio di Montreal davanti a Lewis Hamilton e Max Verstappen, in una domenica che ha consumato macchine, speranze e nervi di chiunque assistesse,  persino dei piloti stessi.

Il weekend del Circuit Gilles Villeneuve si era aperto con la vittoria di George Russell nella gara sprint, con Lando Norris al secondo posto e Antonelli al terzo. Tutti si aspettavano una domenica di lotta tra Mercedes e McLaren, ma come ci ha dimostrato più volte la Formula 1, le cose possono stravolgersi di punto in bianco.

La domenica inizia già nel segno del caos: un semaforo difettoso costringe la direzione gara a far compiere ben tre giri di formazione al gruppo, con piloti e tifosi che attendono con il fiato sospeso. E mentre si aspetta la partenza, arriva la prima beffa: Arvid Lindblad è costretto al ritiro ancora prima di vedere la luce verde. La marcia della sua vettura non ingrana, e la sua gara finisce ancor prima di cominciare.

Quando i semafori si spengono finalmente nel modo giusto, è Lando Norris a scattare prima di tutti, ottenendo la prima posizione. Alle sue spalle, Russell e Antonelli danno vita a una lotta serrata dai primi giri: le frecce argento si sono date filo da torcere tutto il weekend, ma durante la gara, sono riusciti a regalarci una competizione indimenticabile, che sembra ricordare altri grandi campioni e una Formula 1 davvero adrenalinica.

La tregua dura pochissimo: Piastri e Albon vengono a contatto. L’australiano riesce a restare in gara, mentre per il pilota thailandese la corsa finisce lì. La McLaren di Piastri, però, esce dall’episodio con una penalità che compromette pesantemente la sua gara. Poco dopo arriva anche il ritiro di Fernando Alonso.

La corsa sembra ormai saldamente nelle mani di Russell, ma al giro 31 arriva il colpo di scena: un problema elettrico costringe il britannico al ritiro proprio nel momento cruciale della gara.

E non è finita. Al giro 40 si ferma anche Norris: la sua McLaren alza bandiera bianca, cancellando definitivamente le speranze di podio per il team papaya. A completare la lista dei ritirati si aggiunge anche Sergio Pérez.

Nel mezzo del caos, la direzione gara ha distribuito penalità a Hadjar e Piastri, rendendo ancora più complicato il quadro per chi cercava di recuperare posizioni.

Con la griglia decimata, la corsa entra nella sua fase più emozionante: al giro 62 Lewis Hamilton compie la manovra della sua domenica superando Max Verstappen con estrema precisione, prendendosi il secondo posto e scrivendo quello che si rivelerà il risultato definitivo. Un sorpasso da manuale, da rivedere più volte. 

A tagliare il traguardo per primo è Andrea Kimi Antonelli. Il giovane bolognese  gestisce la seconda parte di gara con una maturità che lascia a bocca aperta e porta a casa una vittoria che vale una carriera intera, e probabilmente ne rappresenta solo l’inizio.

Secondo posto per Lewis Hamilton: il miglior risultato con la Ferrari, un podio che sa di risposta, di orgoglio, di voglia di dimostrare che il capitolo in rosso non è affatto chiuso. Terzo Verstappen, che limita i danni in una domenica dove le sue rivali dirette sono sparite una dopo l’altra, riuscendo a salire sul podio per la prima volta in questa stagione. 

Sesto Franco Colapinto, ottavo Pierre Gasly: buone notizie per chi lottava nella seconda metà del gruppo, in una gara dove ogni punto conquistato ha richiesto sangue freddo e fortuna.

Il Gran Premio del Canada 2026 è, quindi,  già leggenda. Una corsa che ha divorato i favoriti, premiato i resistenti e regalato all’Italia, e al mondo, un campione che sta appena iniziando a volare.

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