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Dalla tavola allo spazio: il 20 aprile 1964 inizia la storia di Nutella

Un prodotto che da semplice alimento si è evoluto in fenomeno culturale, capace addirittura di superare i confini della Terra

Dalla tavola allo spazio: il 20 aprile 1964 inizia la storia di Nutella
Il barattolo che fluttua nella navicella spaziale
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20 Aprile 2026 - 19.00 Culture


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di Ilenia Valentini

Per pochi secondi, un barattolo fluttuante appare durante una diretta della missione Artemis II. Si è visto così un oggetto familiare e del tutto inaspettato: una confezione classica da 450 grammi di Nutella, sospesa in assenza di gravità all’interno della capsula Orion verso la Luna. Nessuna strategia pubblicitaria pianificata, semplicemente il prodotto Ferrero faceva parte delle scorte alimentari degli astronauti, selezionate secondo determinati criteri di praticità, sicurezza e valori energetici. In altre parole, era lì per essere mangiato, non per essere mostrato. L’episodio è diventato velocemente virale sui social e ha funzionato soprattutto perché il prodotto è immediatamente riconoscibile.

Ma per comprendere la sua forza simbolica bisogna tornare all’Italia del dopoguerra, quando Pietro Ferrero, data la scarsità di cacao del periodo, pensò bene di mescolarlo con le nocciole delle Langhe, dando il via al Giandujot. Da quella base, il figlio Michele negli anni successivi sviluppò una ricetta sempre più perfezionata. La svolta arrivò esattamente 62 anni fa, il 20 aprile 1964, quando la crema spalmabile nell’iconico vasetto di vetro venne commercializzata per la prima volta con il nome Nutella.

Nel corso dei decenni, il marchio ha consolidato un valore che va ben oltre quello commerciale. È diventata un simbolo culturale, associato a rituali quotidiani spesso legati all’infanzia, come la colazione o la merenda, alla famiglia e a momenti condivisi. Il brand ha saputo evolvere sé stesso, ma sempre con coerenza, passando dalle pubblicità televisive tradizionali alle campagne digitali, fino a iniziative globali come il World Nutella Day, che unisce tutti gli amanti della crema spalmabile più famosa al mondo. Una strategia che mantiene al centro un principio semplice: non vendere solo il prodotto, ma un’esperienza emotiva, che susciti familiarità e anche un po’ di nostalgia attraverso i ricordi, è così che quel barattolo impossibile da confondere si trasforma nel “comfort food” per molti, indipendentemente dall’età.

La storia di Nutella è la storia di un alimento che ha superato la sua funzione originaria per diventare un fenomeno culturale. L’apparizione del vasetto nello spazio dimostra quanto sia ritenuto rassicurante e accessibile, come non sia soltanto un prodotto dolciario, ma un linguaggio condiviso che riesce addirittura a superare i confini della Terra, perché come ha commentato ironicamente con un gioco di parole il brand Ferrero su Instagram “Nutella is out of this world”.

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