Madame de Sévigné, la donna dietro le lettere: Parigi la racconta | Giornale dello Spettacolo
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Madame de Sévigné, la donna dietro le lettere: Parigi la racconta

L’esposizione mette in luce il valore delle sue lettere, fondamentali per comprendere la società francese del Seicento e il ruolo delle donne dell’epoca. Figura centrale della letteratura, la sua eredità continua a influenzare cultura, scrittori e immaginario collettivo fino a oggi.

Madame de Sévigné, la donna dietro le lettere: Parigi la racconta
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11 Aprile 2026 - 16.57 Culture


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In occasione dei 400 anni dalla nascita di Marie de Rabutin-Chantal, nota come Madame de Sévigné. Viene organizzata una mostra col titolo di “Madame de Sévigné”. Lettres parisiennes” dal 15 aprile fino al 23 agosto al Musée Carnavalet di Parigi, ex dimora della marchesa, nella quale fù ucciso il marito in un duello Henri de Sévigné, abitò dal 1677 fino alla morte nel 1696, venne ribattezzata “La Carnavalette”. La mostra è curata da Valérie Guillaume e Anne Laure Sol, la mostra riprende oltre 200 opere, tra dipinti, oggetti, disegni, nel quale si ripercorre la vita di questa letterata. 

È la terza mostra che le viene dedicata infatti già nel 1926 e del 1996, si apre con una prima sezione dedicata alla sua fortuna dopo la morte, per poi soffermarsi sul ruolo femminile nella Parigi di quel periodo.

Di lei disse il poeta Alphonse Lamartine “Non è una scrittrice, è lo stile stesso”, un esempio di come la figura di questa donna ed in particolare il lascito delle sue opere sia rimasto nell’immaginario collettivo di diverse generazioni non solo dei francesi stessi. Infatti, molti altri scrittori rivendicano l’eredita di Madame de Sévigné, come Horace Walpole, Marcel Proust, e Virginia Woolf. 

L’enorme popolarità di Madame de Sévigné non passa inosservata per i pubblicitari, infatti, le sue preferenze alimentari spinsero diversi produttori di cioccolato, burro, formaggi e persino vini della Borgogna a sfruttare il suo nome, trasformandola in una sorta di madrina postuma. Inoltre, alcuni sfrutteranno la sua notorietà per pubblicizzare articoli più strettamente connessi alla scrittura, come penne e carta da lettere. 

Secondo quanto affermano i curatori della mostra, a lei è stato persino dedicato uno dei crateri di Venere. Le lettere di Madame de Sévigné costituiscono al tempo stesso un classico della letteratura e una testimonianza preziosa per comprendere abitudini e costumi della Francia dell’epoca. Una parte consistente della sua corrispondenza è formata dalle missive inviate alla figlia, sposatasi nel 1669 con il conte du Grignan e trasferitasi in Provenza. 

L’esposizione si inserisce nelle celebrazioni del 160° anniversario del Musée Carnavalet-Histoire de Paris, uno dei luoghi più suggestivi della capitale, dotato di “un bel cortile, un bel giardino, un bel quartiere”, come scrisse la stessa Madame de Sévigné in una delle sue lettere. Un ritratto di una pioniera della libera espressione che è rimasto pressoché invariato nel corso dei secoli.

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