C’è grande attesa per la quarta serata del Festival di Sanremo 2026, quella tradizionalmente dedicata ai duetti e alle cover. I 30 Big in gara saliranno sul palco del Teatro Ariston per reinterpretare grandi successi italiani e internazionali insieme ad ospiti d’eccezione, in una serata che si annuncia come una vera e propria celebrazione della musica.
A guidare la “festa” sarà il direttore artistico Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini e dalla supermodella Bianca Balti, che scenderà le scale dell’Ariston per una co-conduzione speciale. Non mancheranno i collegamenti esterni: Francesco Gabbani farà ballare Piazza Colombo, mentre Max Pezzali continua i suoi collegamenti dalla nave da crociera al largo della costa ligure.
Tra i momenti più intensi della conferenza stampa, la commozione di Serena Brancale, che con il brano “Qui con me” – dedicato alla madre scomparsa – ha conquistato il Premio Lunezia per Sanremo 2026.
“Quando canto guardo su e lei è lì con me, alzando il braccio la indico e questa cosa mi aiuta tantissimo”, ha raccontato con la voce rotta dall’emozione. Un brano che definisce una liberazione: “La musica non è solo accordi, è anche riflessione. Quest’anno porto sul palco una carezza e una lettera a mia madre”.
La motivazione del premio sottolinea il valore letterario dell’opera, capace di unire “due universi, il qui e l’altrove”, in un testo di forte pathos e potenzialità musical-letteraria.
Il cast della serata cover promette scintille, ecco gli abbinamenti:
- Arisa con Il Coro Teatro Regio di Parma – “Quello che le donne non dicono”
- Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – “Occhi di gatto”
- Chiello con il pianista Saverio Cigarini – “Mi sono innamorato di te”
- Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – “Su di noi”
- Ditonellapiaga con TonyPitony – “The lady is a tramp”
- Eddie Brock con Fabrizio Moro – “Portami via”
- Elettra Lamborghini con le Las Ketchup – “Aserejé”
- Enrico Nigiotti con Alfa – “En e Xanax”
- Ermal Meta con Dardust – “Golden hour”
- Fedez & Masini con Stjepan Hauser – “Meravigliosa creatura”
- Francesco Renga con Giusy Ferreri – “Ragazzo solo, ragazza sola”
- Fulminacci con Francesca Fagnani – “Parole parole”
- J-Ax con Ligera County Fam. – “E la vita, la vita”
- LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – “Andamento lento”
- Leo Gassmann con Aiello – “Era già tutto previsto”
- Levante con Gaia – “I maschi”
- Luchè con Gianluca Grignani – “Falco a metà”
- Malika Ayane con Claudio Santamaria – “Mi sei scoppiato dentro il cuore”
- Mara Sattei con Mecna – “L’ultimo bacio”
- Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – “Il mondo”
- Michele Bravi con Fiorella Mannoia – “Domani è un altro giorno
- Nayt con Joan Thiele – “La canzone dell’amore perduto”
- Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – “Ti lascio una canzone”
- Raf con i The Kolors – “The riddle”
- Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – “Cinque giorni”
- Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – “Baila morena”
- Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – “Hit the road Jack”
- Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – “Besame mucho”
- Tommaso Paradiso con gli Stadio – “L’ultima luna”
- Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – “Vita”.
E mentre Conti lascia la conferenza promettendo “una festa a sorpresa”, l’Ariston si prepara alla notte più attesa: quella in cui la memoria musicale incontra il presente e Sanremo diventa, ancora una volta, patrimonio condiviso di un intero Paese.
Un mosaico di generi e generazioni che rispecchia la filosofia di Conti: “Cerco di fare programmi che vengano visti da tutta la famiglia, dalla nonna al nipotino”, ha spiegato il conduttore, sottolineando il bilanciamento tra novità e grandi ospiti come Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti e, per la finale, Andrea Bocelli.