di Lapo Vinattieri
La finale di Torino incorona Milano come campione della Coppa Italia 2026. L’Olimpia vince il secondo trofeo stagionale dopo la Supercoppa di settembre battendo in finale la “sorpresa” Tortona 85-77 grazie all’ennesima grande prestazione di Armoni Brooks, MVP della competizione chiusa a quasi 20 punti di media.
La struttura della Coppa Italia di basket prevede una Final Eight tra le prime 8 squadre in classifica: oltre a Milano e Tortona, a Torino, sede unica della competizione, si erano presentate Brescia, Trieste, Venezia, Napoli, Virtus Bologna e Udine, neopromossa che è riuscita a qualificarsi tra le prime otto da settima classificata. L’unica presenza che “stona” è quella di Napoli: la GeVi è stata ripescata dopo la squalifica della Trapani Shark, compagine che fino a quel momento rientrava tranquillamente tra le prime otto squadre d’Italia.
La settimana torinese della Inalpi Arena era iniziata mercoledì con la partita tra la Germani Brescia e l’APU Udine terminata 78-64 per i primi. La squadra di coach Cotelli è arrivata a toccare anche il +21 senza mai trovarsi in svantaggio, nonostante si sia presentata a Torino senza il suo playmaker titolare, Ivanovic. In una serata sottotono da parte dell’MVP in carica Miro Bilan, Brescia si è poggiata sul suo top player, Amedeo Della Valle, autore di 17 punti. È poi toccato a Milano, che ha affrontato una Trieste presentatasi a Torino con un nuovo allenatore: dopo l’esonero di Gonzalez, il suo posto è stato preso dal vice Taccetti. La partita è terminata 94-86 per l’Olimpia, un punteggio gonfiato dalle prestazioni da una parte di Shavon Shields, decisivo per la vittoria con 28 punti, e dall’altra di Jahmi’us Ramsey, che ha tenuto a galla i suoi con 27 punti in 30 minuti.
Il giorno dopo si sono giocati gli altri due quarti di finale. Venezia è uscita sconfitta dal testa-a-testa con Tortona nonostante i 26 punti di RJ Cole, mentre Tortona ha portato in doppia cifra di punti ben 5 giocatori sui 10 schierati per il 95-87 finale. Tra questi, si segnalano i 17 con 6 assist di Prentiss Hubb, miglior assistman della competizione. Sospiro di sollievo per la Virtus Bologna: nonostante Napoli sia stato per più tempo in vantaggio, i 24 punti di Carsen Edwards hanno fatto la differenza per l’83-73 finale per gli uomini di Dusko Ivanovic. Amaro in bocca per la squadra di coach Magro che ha giocato alla pari contro i primi della classe: la GeVi arrivava alle Final Eight dopo un periodo difficile, con lo stesso allenatore che ha promesso dei cambiamenti nel breve periodo.
In un quarto periodo da 30 punti a squadra, Milano batte Brescia in semifinale con il risultato di 106 a 102, in quello che è stato un vero e proprio manifesto per il basket italiano. Semifinale punto a punto decisa dai momenti, come la tripla finale di Shields che congela il risultato. Alla fine a nulla servono i 57 combinati tra Della Valle e Massinburg (29+28) e gli oltre 20 minuti di vantaggio sui 40 totali, mentre si rivelano fondamentali i 27 di Armoni Brooks. La vera sorpresa è nell’altra semifinale, nella quale Tortona batte Bologna 84-78 grazie alla seconda grande prova consecutiva di Hubb, autore di 20 punti. Carsen Edwards, salvatore di Bologna nella sfida contro Napoli, stecca decisamente la semifinale segnando solo 5 punti in 19 minuti, costringendo le V Nere a doversi affidare ad un Matt Morgan da 23 punti in 26 minuti, inutili in un quarto quarto da soli 16 punti di squadra.
La vittoria in finale di Milano segna il primo trofeo in carriera da allenatore di Peppe Poeta, capace di sfatare il tabù Coppa Italia che aleggiava sull’Olimpia da tre anni. Dopo due sconfitte nelle precedenti due finali, Milano riesce a vincere e a regalare alla memoria di Re Giorgio il secondo trofeo stagionale, grazie soprattutto al suo MVP Armoni Brooks che ai microfoni di Sky afferma di voler restare al 100%. Rammarico per coach Fioretti, arrivato in finale con la sua Tortona dopo un’intera carriera da assistente allenatore a Milano: lo sgambetto non riesce, ma la sua Bertram ha dimostrato di essere una squadra che per i playoff di maggio sarà in grado di dare enorme filo da torcere al duopolio Milano-Bologna.