Oggi ci ha lasciato una persona riservata con un grande talento che ha segnato le generazioni, lo storico doppiatore e attore Pino Colizzi. Tra i doppiaggi più celebri sicuramente quello di Robert Powell nel Gesù di Nazareth di Zeffirelli, Christopher Reeve nei primi tre episodi cinematografici di Superman, Robert De Niro ne Il padrino – Parte II, Martin Sheen nel capolavoro di Francis Ford Coppola Apocalypse Now e Robin Hood nel celebre omonimo cartone animato targato Disney.
Come direttore del doppiaggio ha lavorato a tutti i film di Zeffirelli a partire da Il campione oltre che a Pulp Fiction, i film di 007 con protagonista Pierce Brosnan e la trilogia di Matrix. Parallelamente ha portato avanti la carriera come attore, strada che aveva intrapreso giovanissimo e che lo aveva portato a diplomarsi all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma. Dopo l’esordio con una piccola parte nel 1960 con Luchino Visconti in Uno sguardo dal ponte, ottiene parti di rilievo sia sul grande schermo sia a teatro, lavorando al fianco di Filippo Crivelli, Franco Zeffirelli e Giuseppe Patroni Griffi. Nel 2010 lascia il lavoro come doppiatore per focalizzarsi sulla carriera letteraria ma senza smettere di recitare.
