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La tv domina ancora i consumi mediali

E' l'Annuario 2025 della Televisione Italiana a riportare il successo della televisione nonostante lo streaming. Sono 8.730.000 gli spettatori medi da settembre 2024 a maggio 2025, segnando un calo dell'1,2% rispetto all'anno precedente, e 19,6 milioni gli spettatori nel prime time in Total Audience, l'1,4% in meno rispetto alla scorsa stagione.

Fonte: repubblica.it
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11 Febbraio 2026 - 13.06 Culture


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Resta oggi in vetta la televisione. E’ quanto suggerito dai dati di Total Audience: sono infatti 8.730.000 gli spettatori medi da settembre 2024 a maggio 2025, segnando un calo dell’1,2% rispetto all’anno precedente, e 19,6 milioni gli spettatori nel prime time in Total Audience, l’1,4% in meno rispetto alla scorsa stagione.

Dati che emergono dall’Annuario 2025 della Televisione Italiana, presentato alla Camera dei deputati durante l’evento “Le sfide dello streaming”. Sono circa 3 ore e 20 minuti in media il consumo giornaliero di Tv per più di 35 milioni di contatti, con un ascolto medio quotidiano che supera i 7,6 milioni di spettatori nel 2025. L’analisi segnala: “Certamente si segnala una limitata riduzione (del 2,7%) dei consumi rispetto all’anno solare 2024, ma la Tv resta al centro del sistema mediale nazionale”.

La parte dedicata all’ascolto in streaming non presenta nuove variazioni, contando poco più di 1,7 milioni di spettatori medi al giorno; lo streamingcasting, invece, segna un aumento del 10,5% sugli over 65. Sono invece più di 17,7 milioni gli spettatori medi per canale che stanno davanti al televisore in prima serata e circa 3,9 milioni per gli ascolti “non riconosciuti” (servizi streaming). Sono 22,2 milioni di unità, il 50,9% complessivo, le televisioni connesse che per la prima volta superano il 50%.

Il 2025 è stato l’anno del Factual e del Game, con un incremento di ore (44% e 42%) e di innovazione prodotto. E’ poi il settore delle notizie a crescere, con oltre 9.300 ore totali di notiziari, rubriche e speciali; aumenta poi il tempo dedicato agli speciali informativi che raggiungono 309 ore (+140%) e i programmi su eventi sportivi con 920 ore complessive (+2%).

E’ Massimo Scaglioni, professore ordinario di Economia e marketing dei media e direttore del Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ad aver curato l’Annuario Tv. Giunto alla quinta edizione e patrocinato dall’Agcom, ha visto la realizzazione del Ce.R.T.A. e la collaborazione di Auditel, Apa, Adjinn, Comscore, Confindustria Radio Televisioni, eMedia, Ipsos, Nielsen, Sensemakers, Upa.

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