TV: lo streaming conquista l’Italia, 20 milioni di abbonati e pubblicità in forte crescita | Giornale dello Spettacolo
Top

TV: lo streaming conquista l’Italia, 20 milioni di abbonati e pubblicità in forte crescita

Nel 2026 arriva HBO Max. Il mercato vale quasi 9 miliardi di euro e gli spot si spostano sempre più dall’on demand alla tv lineare.

TV: lo streaming conquista l’Italia, 20 milioni di abbonati e pubblicità in forte crescita
Preroll

redazione Modifica articolo

8 Gennaio 2026 - 18.24 Culture


ATF

La tv in streaming consolida la propria leadership nel sistema televisivo italiano e continua a crescere, spinta soprattutto dalla pubblicità, che accelera il passaggio dalla tv lineare ai servizi on demand. Secondo le ultime stime, sono quasi 20 milioni gli italiani abbonati alle piattaforme di streaming, per un totale di oltre 16 milioni di abitazioni con accesso a una tv online a pagamento.

Tra le principali novità del 2026 figura l’arrivo in Italia di HBO Max, la piattaforma di Warner Bros  Discovery, al debutto il 13 gennaio. Un ingresso destinato a incidere sugli equilibri del mercato, anche alla luce dell’interesse di Netflix, che punta a rafforzare ulteriormente la propria leadership nel settore.

L’eventuale acquisizione, tuttavia, dovrà passare al vaglio dell’Antitrust statunitense, con tempi di valutazione stimati in diversi mesi. Nel frattempo, il consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery ha respinto un’offerta ostile da 108 miliardi di dollari di Paramount, giudicata “inadeguata”, ribadendo la maggiore solidità della proposta avanzata da Netflix.

Secondo gli esperti, il settore potrebbe andare incontro a un ulteriore rafforzamento della programmazione televisiva a scapito delle sale cinematografiche, anche se Netflix ha assicurato il rispetto del modello distributivo di Warner Bros., con uscite in sala già programmate fino al 2029. Nel breve periodo, HBO Max resterà un servizio autonomo, pur non escludendo una futura confluenza di contenuti nel catalogo Netflix.

Il mercato resta in crescita, sebbene il boom della pandemia sia ormai alle spalle. Lo streaming è diventato parte stabile delle abitudini degli italiani e il tasso di sviluppo si è fisiologicamente ridotto. Secondo ITMedia Consulting, a fine anno il settore crescerà del 2,2%, avvicinandosi alla soglia dei 9 miliardi di euro di valore complessivo.

Decisiva la spinta della pubblicità: nel 2025 la raccolta sulla tv lineare rallenta e chiude in lieve calo (-0,4%), mentre la pubblicità online cresce del 30% su base annua, grazie all’ingresso dei grandi operatori dello streaming.

In aumento anche i ricavi della Pay-tv, che segnano un +2,9% annuo. Alla diminuzione degli abbonamenti tradizionali e premium si contrappone la crescita delle offerte ibride con pubblicità. A livello di operatori, la quota complessiva di Sky, Mediaset e Rai scende sotto il 67% per la prima volta in vent’anni.

A beneficiare del nuovo scenario sono soprattutto gli streamer: Netflix, Amazon, Dazn e Disney, la cui quota, quasi inesistente sei anni fa, è stimata a fine 2025 intorno all’85% del totale degli altri operatori.

Native

Articoli correlati