Dal Rinascimento all’arte contemporanea: le mostre imperdibili del 2026

Ecco quali saranno e dove si terranno le mostre che ci faranno sognare, con artisti che hanno fatto e stanno facendo la storia.

Dal Rinascimento all’arte contemporanea: le mostre imperdibili del 2026
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2 Gennaio 2026 - 14.39 Culture


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Accontentati tutti gli appassionati d’arte nel 2026 con mostre che riguardano sia l’arte antica che contemporanea, partendo dai grandi pilastri Giotto e Bernini e arrivando agli avanguardistici Marina Abramovic, Rothko e Rotella. A Brescia, nei primi 15 anni del Novecento, nacque una nuova sensibilità che influenzò molte forme artistiche e creative, come pittura, scultura, architettura, grafica, moda, fotografia e cinema. Con più di 100 opere questo periodo è al centro della mostra “Liberty”, a cura di Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari e ospitata a Palazzo Martinengo dal 24 gennaio al 14 giugno. 

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A Milano il Palazzo Reale ospita due importanti mostre: dal 3 febbraio al 14 giugno “Macchiaioli”, che con oltre 90 opere degli artisti appartenenti al movimento racconta in nove sezioni il loro progetto culturale e risorgimentale. Dal 7 febbraio al 27 settembre è invece visitabile “Kiefer. Le Alchimiste” di Anselm Kiefer, con 38 grandi opere dedicate alle donne alchimiste e al loro ruolo nella nascita della scienza moderna

A Roma, dal 12 febbraio al 14 giugno Palazzo Barberini ospita la mostra “Bernini e i Barberini”, dedicata al rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, poi papa Urbano VIII. L’esposizione ripercorre in sei sezioni la carriera dell’artista, dagli inizi alla maturità, riportando importanti opere provenienti da prestigiose collezioni.

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A Rovigo dal 27 febbraio al 28 giugno Palazzo Roverella accoglie “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi”, che racconta il rapporto artistico e umano tra i due pittori, sottolineando il dialogo tra tradizione e avanguardia durante la loro amicizia a Parigi.

Dal 14 marzo al 14 giugno a Perugia presso la Galleria Nazionale dell’Umbria “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, dedicata all’incontro tra il messaggio di San Francesco e l’arte di Giotto. La mostra illustra l’inizio dell’arte moderna, caratterizzato dall’abbandono dello stile bizantino e dal profondo rinnovamento artistico introdotto dal maestro fiorentino.

Ovviamente non poteva mancare Firenze, la città dell’arte. Nell’autunno 2026 le Gallerie degli Uffizi accolgono “Magnifico 1492”, dedicata a Lorenzo de’ Medici. L’esposizione presenta oltre 100 opere provenienti da tutto il mondo e ricostruisce per la prima volta la grande collezione d’arte del celebre mecenate del Rinascimento. Ma non è finita qui. Dal 14 marzo al 23 agosto Palazzo Strozzi presenta “Rothko a Firenze”. La mostra ripercorre tutta la sua carriera, dalle prime opere figurative degli anni Trenta e Quaranta fino alle celebri tele astratte degli anni Cinquanta e Sessanta.

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Dal 24 aprile al 13 settembre a Genova, presso il Palazzo Ducale, “Mimmo Rotella. 1945-2005”, che con oltre 100 opere ripercorre tutta la carriera dell’artista, dalle prime sperimentazioni astratte del dopoguerra fino alle opere degli ultimi anni. E per concludere in bellezza dal 6 maggio al 19 ottobre a Venezia, alle Gallerie dell’Accademia, va in scena “Transforming Energy” di Marina Abramović, in occasione della 61ª Biennale e del suo ottantesimo compleanno. Un’esposizione che presenta opere storiche, performance iconiche e nuove creazioni realizzate appositamente per l’evento.

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