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Per salvare l’ambiente i bambini devono conoscere gli insetti

Si evince da uno studio condotto dall’Università di Adelaide e pubblicato su Austral Entomology

Per salvare l’ambiente i bambini devono conoscere gli insetti
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redazione Modifica articolo

3 Aprile 2025 - 16.31 Culture


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L’Università di Adelaide con uno studio pubblicato su Austral Entomology, sostiene che sin dai primi anni di vita i bambini dovrebbero essere coinvolti in progetti di studio sul campo degli insetti, per aumentare la propria sensibilità ambientale e la propensione a difendere la natura.

Quello dell’ambiente, infatti, è un tema inevitabilmente sempre più discusso, con dibattiti sia nelle campagne politiche che in quelle sociali. La sua salvaguardia passa per tutti gli sviluppi registrati in ogni campo: auto elettriche, pannelli solari, buste della spesa e confezioni biodegradabili sono solo alcune delle tantissime contromisure prese negli anni per sopperire ad una problematica, quella dell’inquinamento ambientale, che si stava sviluppando sempre di più.

Erinn Fagan-Jeffries dell’Università di Adelaide, che ha contribuito allo studio, a questo proposito ha sottolineato come gli stessi studenti “hanno espresso l’intenzione di cimentarsi ancora di più in attività che riguardano la scienza degli insetti e la natura”, inoltre, non solo gli studenti, ma anche “gli insegnanti hanno segnalato una maggiore intenzione di includere argomenti correlati agli insetti nei loro insegnamenti, il che è stato positivamente associato alle intenzioni degli studenti di cambiare comportamento a favore dell’ambiente”, conclude la dottoressa.

Ovviamente lo studio è stato condotto coinvolgendo bambini, in questo caso quelli che hanno partecipato al progetto di citizen science chiamato Insect Investigators, che si occupa di integrare i piccoli ragazzi nell’attività scientifica di ricerca di nuovi insetti. I bambini hanno mostrato un’intenzione di cambiare il loro comportamento nei confronti dell’ambiente e di proteggere la natura.

“Date le preoccupazioni globali sul rapido declino degli insetti e la crisi globale delle biodiversità, i progetti di citizen science scolastici incentrati sugli insetti possono, in ultima analisi, contribuire a dotare gli studenti di conoscenze e azioni per promuovere la conservazione degli insetti”, è quanto riporta l’autore principale, Andy Howe, dell’Università della Sunshine Coast, il quale conclude: “In Australia, circa il 33% degli insetti è formalmente descritto, i restanti esistono come “taxa oscuri”, a scapito delle iniziative di gestione ambientale e della biodiversità. Incoraggiare più giovani a impegnarsi nella scienza non solo genera in loro sentimenti positivi verso l’ambiente, ma aiuterà anche a formare la prossima generazione di scienziati che colmeranno il vasto divario di conoscenza esistente nel mondo degli insetti”.

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