È in corso in questi giorni a Londra la terza edizione di Doc’n’Roll, una rassegna di film indipendenti dedicati al rock alternativo e non solo.
La musica si trova al cinema e non c’è che l’imbarazzo della scelta, da Frank Zappa ai Melvins, dai Placebo a Sid Vicious, dal metal alla disco norvegese fino al punk burmese e al jazz di Dexter Gordon e Bill Evans, e sono solo alcuni dei protagonisti raccontati sul grande schermo londinese dal 2 al 13 novembre.
Il Festival, nato da un’iniziativa autogestita dei due organizzatori Colm Forde e Vanessa Lobon, si fonda sul principio del crowdfunding, attraverso il quale l’intero festival viene organizzato. In soli tre anni ha guadagnato visibilità e consenso di media e pubblico tanto da conquistare le sale al centro di Londra.
La maggior parte dei documentari presentati sono anch’essi autoprodotti attraverso crowdfunding, come spiega Forde, nell’intento di offrire visibilità a tutti quei validi progetti indipendenti con un vasto potenziale di pubblico che non trovano spazio nei circuiti mainstream.
Il successo del Doc’n’Roll infatti arriva proprio dall’esplosione dei documentari dedicati alla musica, sull’onda dei più popolari “Roger Waters: The Wall” e il più recente “Supersonic” degli Oasis, andando ad esplorare mondi alternativi come quelli dei sobborghi di Portland in cui si aggirava Elliott Smith e il punk militante della working class dei Sleaford Mods, entrambi documentari di punta presentati nella scorsa edizione. Quest’anno al Doc’n’Roll approda il punk buddhista di un gruppo di giovani burmesi del Myanmar in “My Buddha is Punk”, presentato anche tra gli eventi speciali al nostro Festival Dei Popoli, per proseguire attraverso il tour olandese di Bonnie Prince Billy documentato dall’italiano Simo Valley e l’ambient house music di “Lunar Orbit: The Orb”.
Ma non mancano i film di punta, a raffigurare il Frank Zappa degli anni ‘70 in “Eat that question: Frank Zappa In His Own Words”, la vecchia scena grunge attraverso il racconto di alcuni dei suoi protagonisti in “The Colossus of Destiny: The Melvins”, e l’immortale Sid Vicious nel nuovo documentario “Sad Vacation: Last Days of Sid & Nancy” dello spagnolo Danny Garcia a celebrare l’anniversario del punk.
E si va avanti con i tributi a Parliament/Funkadelic, Bad Brains, Ben Webster e Dexter Gordon, passando per il brit-pop dei The Parkinsons, il metal dei Blackhearts e concludere con la tournée dei Placebo in Russia, il tutto condito dalle interviste ai registi dei rispettivi film sul palco dopo ogni proiezione.
Il rock a Londra è ancora vivo, soprattutto al cinema.
Gregory Porter Don’t Forget Your Music
Placebo: Alt. Russia
Blackhearts
Northern Disco Lights: The Rise and Rise of Norwegian Dance Music
BANG! – The Bert Berns Story
Sad Vacation – The Last Days of Sid and Nancy
The Royal Dutch Tour: Bonnie Prince Billy and The Cairo Gang
Cool Cats
Eat That Question – Frank Zappa In His Own Words
The Colossus of Destiny – A Melvins Tale
Tear The Roof Off: The Untold Story of Parliament/Funkadelic
HR “Finding Joseph I” (Bad Brains)
Lunar Orbit: The Orb
Bill Evans: Time Remembered
My Buddha Is Punk – Burmese Punk
Burn The Place You Hide: The St. Thomas Film
The Parkinsons: A Long Way to Nowhere
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