Ringo Starr, nato Richard Parkin Starkey, compie oggi, 7 uglio 2015, 75 anni: il Beatle meno affascinante e il meno geniale, ma tra tutti il più simpatico, il bravo batterista poco virtuoso, che è riuscito, nonostante tutto ad influenzare tutte le generazioni di drummers con il suo stile.
Alcuni mesi fa, Ringo ha pubblicto la sua autobiografia, in cui ha ripercorso tutta la sua vita: dai quartieri malfamati di Liverpool al successo con i Beatles, dalla carriera da solista iniziata nel 1970 ai brani che hanno segnato la sua esistenza.
Povero e di salute cagionevole, Ringo Starr ha passato gran parte dell’infanzia in un sanatorio, senza riuscire a portare a termine gli studi. La svolta è nel 1962 quando quando dopo aver suonato con alcuni gruppi, prende il posto di Pete Best come batterista nei Beatles, che si erano formati due anni prima. E’ nei Fab Four, che Mister Starkey perfezionò il suo stile alla batteria non sofisticato ma orginale, martellante, e in linea con il nuovo tipo di musica che i Beatles proposero al mondo e che influenzò la cultura pop.
Ringo Starr con i Beatles si diede anche al canto, come “With a little help from my friends”, “Yellow submarine”, “Act naturally” e compose alcune hit, una su tutti: “Don’t pass me by”. Subito dopo lo scioglimento della band, il batterista si è rimesso all’opera, realizzando due album da solista nel 1970, iniziando così una nuova carriera con la quale però non è mai riuscito a replicare il successo ottenuto con i Beatles, pur rimanendo una delle star della musica mondiale. Tra gli ex Fab Four è infatti l’unico a non essere entrato nella Rock and Roll Hall of Fame come artista solista.
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